Il Pil del Mezzogiorno non solo nell’ultimo anno è cresciuto più di quello del resto del Paese ma ha anche generato una incremento negli investimenti in ricerca e sviluppo. Sono dati in larga parte positivi e con qualche ombra quelli che emergono dal nuovo rapporto pubblicato dall’Istat. L’aumento della spesa in R&S è diffuso a livello territoriale, con punte massime nel Sud (+8,9%), seguito dal Nord-est (+6,6%). Anche se si analizzano i dati a livello regionale emerge la vivacità del Sud. La spesa della Puglia è aumentata del 12,9% rispetto all’anno precedente. Soltanto Bolzano (+21,1%) ed Emilia-Romagna (+13,4%) hanno fatto meglio. Campania (+11,2%) e Basilicata (+10,4%) seguono immediatamente dopo. Certo, la strada da percorrere per il Sud è ancora lunga. Oltre il 60% dell’intera spesa italiana in R&S, circa 18,9 miliardi, continua a concentrarsi in Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Piemonte. La prima da s…
La ricerca corre al Sud
Puglia, Campania e Basilicata guidano la crescita degli investimenti in R&S. Ma dietro i numeri positivi emerge la debolezza delle imprese italiane, sempre più dipendenti dalla spinta pubblica
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